Milano, nuove regole urbanistiche: cosa cambia per torri, cortili e studentati
Milano si prepara a cambiare alcune regole fondamentali dell'urbanistica. Come racconta Urbanfile, la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) avviata dopo le inchieste giudiziarie sul settore dovrebbe arrivare in Consiglio comunale entro metà novembre 2026. L'approvazione definitiva è attesa entro circa cinque mesi dall'adozione.
I punti principali
- Torri e grandi progetti: il piano attuativo resta obbligatorio per gli interventi sopra i 20.000 metri quadri e diventa necessario anche per edifici più alti di 25 metri e più alti del contesto circostante.
- Cortili e interni di isolato: nel centro storico e nei quartieri con edifici su strada, gli spazi interni oggi liberi non potranno ospitare nuove costruzioni. Le demolizioni e ricostruzioni restano possibili, ma senza superare l'altezza esistente.
- Studentati: le nuove residenze universitarie dovranno riservare almeno il 30% dei posti letto a tariffe compatibili con il diritto allo studio, con convenzioni di almeno 30 anni.
- Parco Agricolo Sud: stop a data center, poli logistici e nuove attività produttive sulle aree edificabili del parco.
Le reazioni
Le associazioni dei costruttori temono che vincoli e procedure aggiuntive possano frenare la realizzazione di nuove case, mentre i comitati delle famiglie che hanno acquistato in cantieri bloccati chiedono soprattutto tempi certi.
Cosa significa per il mercato
Regole più stringenti sulle nuove costruzioni possono ridurre l'offerta di case nuove nei prossimi anni. In una città dove la domanda resta alta, gli immobili nuovi o ristrutturati già pronti diventano ancora più interessanti. Per chi acquista "sulla carta", invece, è fondamentale verificare con attenzione lo stato dei permessi del cantiere.
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Fonte: Urbanfile, 15 ottobre 2026. Articolo di approfondimento a cura di Orizzonti Urbani Real Estate.









